seminari yoga

Nāḍī-śodhana, viparīta e jaṭharāgni: 

il processo di purificazione profonda 

secondo Krishnamacharya

Seminario teorico e pratico

con Marco Passavanti, Matteo Bovis, Maria Chiara Mascia e Gianfranco Del Moro

sabato 28 e domenica 29 marzo 2026

A Roma in presenza e online

 

Il lavoro sul fuoco addominale (jaṭharāgni), l’inversione e le tecniche di prāṇāyāma che culminano con il nāḍīśodhana, rivestono un ruolo centrale nella tradizione che deriva dall’insegnamento di Tirumalai Krishnamacharya e di suo figlio T.K.V. Desikachar. Uno degli scopi fondamentali del lavoro yogico è infatti risvegliare e incanalare la forza vivificante e purificante del fuoco al fine di produrre una purificazione a vari livelli.  Le concezioni che fanno da sfondo a queste pratiche affondano le radici in alcuni testi premoderni, in modo particolare nello Yogayājñvalkya, un testo composto nel XIII secolo, che presenta una descrizione particolareggiata del lavoro sul fuoco addominale in relazione al risveglio di kuṇḍalinī.

In questo seminario verranno proposte una serie di pratiche sul tema del fuoco addominale e della purificazione accompagnate da un inquadramento tecnico su posture e respirazione. 

Saranno proposte in modo particolare alcune sequenze tipiche del Viniyoga di Desikachar, che abbinano il lavoro di torsione addominale, i bandha, le mudrā (in particolare l’inversione, o viparīta) e alcune tecniche di prāṇāyāma.

Accanto allo studio dei testi affronteremo anche il tema del metabolismo, esplorando le basi della fisiologia energetica e le ricerche più recenti sulla trasformazione dell’energia nel corpo umano.

Il Seminario è riconosciuto dalla Y.A.N.I. per la Formazione Continua degli insegnanti yoga.

Orari: sabato 10.30-18.30; domenica 09.00-17.00.

Sede: A Roma, sede Ayco in via Orazio Vecchi 55, 00124 RM. Il seminario si potrà seguire anche da remoto su zoom.

Info e iscrizioni: Necessaria la prenotazione via email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cosa intendiamo con la parola consapevolezza? Intendiamo la pura attenzione silenziosa e non giudicante presente nel momento presente. E contemplare il corpo e la mente vuol dire osservare con questa attenzione le sensazioni fisiche, l’avvicendarsi di attrazione e repulsione nella nostra mente, il succedersi di emozioni e stati d’animo; vuol dire osservare i pensieri e le immagini che accompagnano gli stati d’animo.

Corrado Pensa da Il Silenzio tra Due Onde
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